Non era un brutto periodo
Non era un brutto periodo. L'università andava bene, e finalmente era riuscito a prendersi un po' di pausa da quel lavoro facile e comodo, ma decisamente stressante. Non era un brutto periodo anche perché l'estate cominciava a farsi sentire: il sole che arroventa l'asfalto, i calzoncini corti per andare a studiare e l'aria condizionata accesa per non sudare sui tavoli della biblioteca. Insomma, nell'aria già si sentiva quell'atmosfera di vacanza che sogni da Maggio. Beh, ora quell'atmosfera era ben più che tangibile. A dire il vero a lui non piaceva molto l'estate, non gli era mai piaciuta. Era un tipo da inverno, da neve quando ti affacci la mattina appena sveglio, da sole che si fa vedere pochissimo e che già alle quattro se ne va, da nebbia fitta mentre vai a lezione. E anche se qualcosa era cambiato in lui dopo l'acquisto della moto, continuava a pensare all'estate come ad una stagione faticosa e pesante per l'afa.
Però mancava qualcosa.
C'era qualcosa che proprio non andava, un pezzo del puzzle che non riusciva a trovare e mettere a posto.
Mancava qualcuno.
Mancava una ragazza.
Le giornate si davano il cambio con monotonia, anche se era una monotonia non noiosa, perché c'era sempre qualcosa da fare, qualche posto dove andare o qualcuno da incontrare. C'erano quindi le gite in moto, le vacanze al mare o in montagna, le grigliate o i compagni di studio. Non c'era però quella svolta importante, quel salto di qualità che solo una donna può farti fare. Aveva sempre sostenuto che le persone non cambiano, se non per amore, per questo si sentiva come una tazza di cioccolata calda senza la panna montata sopra. Bene, buona: ma si poteva fare di meglio. Aveva sempre sostenuto anche che da soli si può stare bene, ma che in due è molto, molto meglio. Tutti i giorni in biblio, soliti libri, soliti esami, solite chiacchierate.
Poi arriva lei. Inaspettatamente. Spuntata da chissà dove dietro al bancone di Bonola.
- Scusa, hai un atlante stradale? -. - Certo, vieni, te lo cerco subito -
Bum.
Non sembra bellissima, di una bellezza da secondo sguardo, una di quelle di cui non ti accorgi, che non ti giri per strada a guardare. Semplice, gentile, allegra compagnia, niente sopra le righe. La classica ragazza media, quella da profilo B nei test estivi, quando non sei né troppo né poco.
D'un tratto diventa la sua Preferita. Tutti avevano una Preferita, tendenzialmente fissa. Andre, l'unico ad essere fidanzato, si salvava dalle trattative per la migliore.
Non sembra bellissima, no, ma incredibilmente affascinante.
Così lui si lascia coinvolgere, si lascia attrarre dalla sua voce, dalle sue parole.
E il pensiero di lei non lo lascia più in pace.
È un codardo, lo sappiamo bene, e i suoi amici hanno ragione, ci metterà un secolo a chiederle di uscire, ma è fatto così, lento, con le ragazze non ha mai avuto fretta, ha sempre aspettato almeno qualche certezza, qualcosa su cui puntare. Ha sempre adorato il corteggiamento, ma non così tanto per fare.
E mentre le giornate continuano a darsi il cambio con monotonia, arriva il momento di uscire, con lei e con gli altri; ma l'estate, beffarda, gioca il suo ultimo scherzo, la perde di vista, e come spesso accade, il sole si porta via insieme al cielo azzurro anche quel sorriso. Strade diverse. Parole diverse. Altri ragazzi, altre storie, lasciando solo un pallido ricordo di quello che poteva essere e invece non è stato più, nato per un atlante stradale e dimenticato sulle strate percorse grazie a lui.