Bene o Male
"Come è finita?"
"In che senso, «come»?"
"Come! Bene o male?"
Bene o male. Non credo ci sia tanta scelta. Le cose finiscono e basta. Bene o male sono cose a cui pensi dopo, cose che interessano solo agli altri, a chi ti vede da fuori, a chi ti segue da fuori. A te, a te che quella storia l'hai vissuta da dentro, bene o male sono concetti troppo lontani, troppo inutili.
Però poi cominci a chiedertelo anche tu. Bene o male? Può finire bene qualcosa del genere? Non so, non credo. Non è come salutare gli amici del mare; tanto quelli li incontrerai, sempre gli stessi, sempre uguali, l'anno prossimo, sempre nella stessa settimana di agosto. Lo sai benissimo, e quasi quasi non c'è malinconia, nè tristezza in quel "a presto" che ti riempie la bocca il giorno della partenza. Lo sai già che appena scenderai dalla macchina in quelle strade di sole, ciabatte e canotti sgonfi scoprirai la stessa dolcissima routine da mare.
Queste cose raramente ti lasciano pensare al dopo. Certo, c'è sempre quella vaga speranza, quella possibilità di giocarsi anche la partita di ritorno, dove recuperare la sconfitta dell'andata. Ma non succede quasi mai, e quasi mai, se quella partita riesci a giocartela, porti a casa il risultato. Di solito il turno non lo passi. Puoi correre quanto vuoi, puoi cambiare formazione, tattiche. Ma non cambia nulla.
Queste cose finiscono. Finiscono e basta. L'unica cosa che puoi fare è lottare per non farti odiare, per lasciare un sapore non troppo amaro sulle labbra di chi ti ha voluto bene, di chi magari ti ha anche amato. Di chi se ne è andato, o ti ha cacciato. Trovi mille scuse, mille giustificazioni. Quando qualcosa finisce e non sai nemmeno perchè, allora scopri che le persone di fantasia ne hanno davvero tanta. Perchè se non ci sono motivi, motivi di quelli a cui non puoi dire di no, devi per forza costruirne di nuovi, più o meno credibili, o accettabili. Almeno per te, se non per l'altro.
Ti convinci di cose mai pensate, mai sperate, per dare un senso a quella catena spezzata, perchè non vuoi ammettere che la risposta sia molto più facile, molto più scontata. E le cose scontate non danno mai soddisfazione, perchè ognuno di noi vuole essere speciale, o almeno vuole crederlo, e le soluzioni banali non hanno il sale del quale vogliamo la nostra vita sia piena.
Le cose finiscono.
Perchè si consumano. O perchè erano sbagliate, o partite male, o semplicemente perchè eravamo stanchi. O diversi.
La semplicità non ci piace.
Bene o male. E' solo una scusa, un modo per continuare a parlarne, per non dimenticare.
Per tenere il ricordo.